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borghid
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Posted - 20/02/2008 : 23:57:06
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L'americano precede altri tre piloti gommati dal fornitore francese che conferma la superiorità delle sue coperture da qualifica. Poi Rossi, il primo con le Bridgestone
Jerez (Spa) - Una cosa l'abbiamo capita, senza il minimo dubbio è che le Michelin da qualifica sono una spanna sopra le Bridgestone. I risultati confermano senza il minimo dubbio questa affermazione e anche il muro del minuto e 39 sulla pista andalusa crolla. Merito di Nicky Hayden che, dopo aver fatto l'impresa, replica come a dire: non è stato un caso! Giornata così così dal punto di vista meteo con vento e nuvole che corrono veloci, ma la pista asciutta permette di fare quello che non si è visto domenica durante la superpole. Quindi a fine turno raffica di gomme da tempo e i valori della giornata (Stoner e Rossi su tutti) vengono sovvertiti. Hayden conferma di saper sfruttare il notevole potenziale della 212 ufficiale e soprattutto ribadisce di saper rendere al meglio ogni appiccicosa molecola delle sue Michelin da qualifica. Alle sue spalle si scatena una bagarre davvero divertente con tornate pirotecniche di De Puniet, davvero consistente quando c'è da tuffarsi nel giro veloce, subito imitato da Andrea Dovizioso che conferma di crescere in fretta e bene. Ma chi fa la grande impresa è Jorge Lorenzo che, grazie alle qualifiche e alla sua conoscenza di ogni millimetro di Jerez, trasforma una tre giorni di test molto opachi in uno spettacolare secondo tempo che, oltre alle doti dell'iberico, fa intendere a tutti che la Yamaha M1 è una signora moto. Quindi Lorenzo davanti a Rossi, ma l'italiano è il primo pilota Bridgestone con il suo quinto tempo. Questo dovrebbe portare a una constatazione: in gara le gomme giapponesi sono ad un livello molto alto, mentre in qualifica.. Beh, si parte in seconda fila e questo non è il massimo per scattare al via della stagione. Dovizioso grande dicevamo, ma buone prestazioni con le qualifiche amche per due altri "deb", Toseland sesto e De Angelis ottavo. Stoner è in settima piazza, molto tranquillo e con 36 giri percorsi contro l'ottantina compiuta da Rossi e Hayden. Segno che il campione del mondo è soddisfatto di come vanno le cose e chiude il test in anticipo. Anche Edwards la pensa così e, visto che il suo programma di prove era terminato, ha preso l'aereo ed è tornato a casa con un giorno di anticipo. Giornata non certo da ricordare per la Suzuki che però, a parte il piazzamento finale di Capirossi e Vermeulen, ha mostrato una costanza di rendimento molto migliore rispetto ai test australiani e malesi che hanno preceduto questa tre giorni spagnola. Tra i delusi ci sono i verdi della Kawasaki con Hopkins che ha fatto pur dolorante una ventina di giri. Pedrosa ha fatto di più, percorrendo con grande impegno (immaginiamo anche con altrettanto dolore alla mano) 35 giri. In casa Ducati non si sorride per il risultato di squadra.
I tempi: 1. Hayden HONDA 1.38.848 2. Lorenzo YAMAHA 1.39.252 3. Dovizioso HONDA 1.39.313 4. De Puniet HONDA 1.39.351 5. Rossi YAMAHA 1.39.568 6. Toseland YAMAHA 1.39.727 7. Stoner DUCATI 1.39.845 8. De Angelis HONDA 1.39.932 9. Nakano HONDA 1.40.333 10. Capirossi SUZUKI 1.40.442 11. Vermeulen SUZUKI 1.40.576 12. West KAWASAKi 1.41.026 13. Guintoli DUCATI 1.41.615 14. Melandri DUCATI 1.41.292 15. Elias DUCATI 1.41.311 16. Pedrosa HONDA 1.41.699 17. Canepa DUCATI 1.42.160 18. Hopkins KAWASAKI 1.42.970 19. Jacque KAWASAKI 1.43.496 20. Guareschi DUCATI 1.45.597
http://www.motonline.com/motogp/articolo.cfm?codice=124841 |
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