|
redeagle
Moto 650cc
   
 114 Posts |
Posted - 14/12/2008 : 23:04:09
|
La Grand Prix commission (composta in questa sede da Carmelo Ezpeleta, presidente Dorna, Claude Danis per la FIM, Hervé Poncharal per l’IRTA, l’associazione che riunisce i team della MotoGP, e Takanao Tsubouchi per la MSMA, ovvero l’associazione composta invece dai costruttori), dopo una riunione svoltasi ieri a Barcellona alla presenza del segretario Paul Butler, ha emesso una prima stesura del regolamento tecnico per quella che sarà la classe GP2 – ovvero l’attuale 250 – a partire dal 2011. (più in là no? ndr)
Pur con ancora diversi aspetti da definire nel dettaglio, il quadro che appare è abbastanza chiaro: ciclistica prototipale – è espressamente vietato l’impiego, anche solo come punto di partenza, di particolari prelevati da modelli di serie – e motore… non meglio definito . Se infatti per la parte ciclistica il punto 6.1 del regolamento esprime esplicitamente il divieto di cui sopra, per il motore ci si limita ad indicare pesi minimi e diametri massimi dei vari corpi farfallati e così via per le varie configurazioni (sono previsti quattro, tre e due cilindri) , i massimi regimi raggiungibili da queste ultime verificato attraverso l’adozione di una centralina di controllo fornito dalla federazione e il divieto di impiego di materiali pregiati e di alcune soluzioni tecniche troppo costose .
La parte interessante del regolamento è la norma , già sperimentata con successo in diverse formule agonistiche (soprattutto oltreoceano) che prevedono la possibilità per qualunque concorrente di acquistare il motore di un avversario al prezzo fisso di 20.000 euro   . La logica di contenimento dei costi prosegue specificando un prezzo massimo per la centralina (circa 650 euro) e vietando espressamente sistemi elettronici che vadano oltre i transponder, l’acquisizione dati e la centralina di controllo regime .
Ora, pur non essendo particolarmente entusiasti (anzi…) della morte della categoria 250 , bisogna riconoscere che, almeno sulla carta, il regolamento non è male . Le sovrapposizioni con la Supersport sono tutto sommato abbastanza limitate, e la categoria GP2, data la libertà relativa alla ciclistica, dovrebbe mantenere la sua “propedeuticità” formativa verso la MotoGP in materia di messa a punto del mezzo . Resta da vedere, alla fine, quanto la formula saprà mantenere l’equilibrio e, quindi, quanto saranno divertenti le gare che ne verranno fuori. Impossibile fare previsioni, ma forse - forse - siamo partiti con il piede giusto… 
Fonte: motocorse.com
Saluti e lampzzz, RedEagle
 http://www.motogpromagna.com
|
|